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Piazza
Venezia è una celebre piazza di Roma, situata ai piedi del Campidoglio.
Si trova tra Via dei Fori Imperiali e Via del Corso, tutte mete
obbligate di una visita nella capitale. In questa piazza è stato
eretto agli inizi del Novecento il Vittoriano, monumento a Vittorio
Emanuele II, spesso erroneamente identificato con l'Altare della
Patria, che in realtà ne è solo una parte, scherzosamente soprannominato
Macchina da scrivere. Esso conserva i resti del Milite Ignoto,
a ricordo dei soldati caduti senza degna sepoltura, vegliati
incessantemente da due marinai immobili e da una fiamma sempre
accesa. Il complesso del Vittoriano ospita periodicamente importanti
mostre, oltre al Sacrario delle bandiere. Il lato ovest viene
caratterizato dalla facciata del Palazzo Venezia, che per poco
tempo fu sede del Papa. Dopo, dal 1564 al 1797, ospitava rappresentanza
veneziana presso lo Stato Pontificio. Nel periodo del Fascismo,
Benito Mussolini tenne i suoi più celebri discorsi dal balcone
dela palazzo alla folla radunata nella piazza. Durante il periodo
natalizio nella piazza è collocato un grande abete decorato,
mentre all'incrocio con via del Corso la suggestiva pedana rialzata
per i vigili urbani è da anni elemento di ispirazione per molti
film e spot pubblicitari.
Vittoriano
Il Monumento Nazionale a Vittorio Emanuele II (conosciuto anche
col nome di Vittoriano) è un monumento di Roma, e si trova in
Piazza Venezia. Il monumento viene spesso erroneamente identificato
con l'Altare della Patria, che in realtà ne è solo una parte;
altrettanto erroneamente, per il suo nome si può essere portati
a pensare che sia un tributo alla vittoria: in realtà il nome
Vittoriano viene da Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re
d'Italia, cui è dedicato. L'edificio è soprannominato dai romani
la Macchina da scrivere per la sua forma e talvolta anche come
la Torta nuziale per il suo aspetto e il colore bianco. Il progetto
di questa imponente opera (una delle più grandi realizzate nell'ottocento)
è di Giuseppe Sacconi, che scelse il marmo botticino assai diverso
dal tipico travertino romano. Ciò diventa un'ulteriore simbolo
del fatto che il Vittoriano vuole essere il segno importante
che il governo dell'Italia unita lascia sulla Roma che è stata
degli Imperatori e poi dei Papi. Per lasciare questo segno si
distrusse una zona antica della città ed il chiostro di Santa
Maria in Ara Coeli. I primi progetti risalgono al 1878, ma il
monumento venne inaugurato solo nel 1911, con un costo che lievitò
dagli iniziali 8 milioni di lire stanziati fino agli oltre 30
milioni. Già all'epoca della realizzazione dell'opera furono
non pochi i dubbi e le critiche per un opera da molti considerata
un'inutile montatura retorica e uno sperpero di risorse dedito
a speculazioni di vario tipo (lo stesso ministro dell'Interno
Giuseppe Zanardelli si adoperò affinchè venisse usato marmo
bresciano, zona di sua origine). Il monunemto risultava poi
sovradimensionato e architettonicamente male inserito nel contesto
urbano, oltre ad utilizzare uno stile neoclassico che già all'epoca
mostrava segni di decadimento.
Altare della Patria
Altare della patria di notte con picchetto d'onoreSulla scalinata
si trova l'Altare della Patria che, contrariamente a quanto
si crede, è solamente una parte del complesso, quella per così
dire in mezzo alla scalinata e dove stanno il picchetto d'onore
e la grande statua della dea Roma con sfondo dorato. L'Altare
della Patria venne disegnato da Angelo Zanelli. Nell'Altare
della Patria è tumulato il Milite Ignoto. Si tratta di una salma
sconosciuta selezionata tra le tantissime dei caduti della Prima
guerra mondiale scelta proprio in rappresentanza di tutti i
soldati che non hanno potuto avere una tomba con il loro nome.
Scalinata
La scalinata è stata riaperta nel 2000 dopo circa 40 anni di
restauri dell'intero complesso. All'interno si trovano degli
spazi espositivi dedicati alla storia del Vittoriano stesso
e la sede del Museo del Risorgimento, che da alcuni anni ospita
anche mostre di pittura.
Sacrario delle bandiere
Il Sacrario delle Bandiere al Vittoriano è il luogo in cui sono
raccolte e custodite le Bandiere di guerra di reparti militari
disciolti e delle unità navali radiate dal naviglio dello Stato,
nonché le bandiere degli istituti militari e delle unità appartenenti
ai corpi armati dello stato (Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria,
Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza) disciolte.
Presso il sacrario sono custoditi anche dei cimeli, relativi
alle guerre a cui hanno preso parte le Forze armate italiane.
Al piano superiore, nelle due ampie gallerie annesse alla Cripta
del Milite Ignoto, sono raccolte e custodite, in grandi vetrine
inserite nelle nicchie delle pareti, le bandiere di guerra dei
reparti, di terra e di cielo, disciolti. Nel primo salone sono
conservate 228 bandiere e 469 nel secondo. Al piano inferiore
trovano posto le bandiere e gli stemmi di combattimento delle
unità della Marina Militare Italiana. Le sale al piano superiore
sono state inaugurate nel 1968, in occasione del cinquantenario
della vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Le bandiere provengono
dal Museo di Castel Sant'Angelo, dove erano state conservate
sin dal 24 maggio 1935. La sale al piano inferiore sono state
invece inaugurate il 14 giugno 1961, in occasione del centenario
della Marina Militare.
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